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Ottimizzare

3° pilastro (prévoyance-vieillesse)

Una leva fiscale: risparmiare per la pensione riducendo al contempo la propria imposta sul reddito.

Deduzione fiscale

I versamenti su un contratto di prévoyance-vieillesse sono deducibili, entro il limite di un massimale annuo portato a 4.500 € a partire dal 2026 (contro 3.200 € nel 2025). Durata minima di 10 anni, uscita tra i 60 e i 75 anni.

Effetto sulla vostra situazione

Contrariamente alle leve del regime CNAP, il 3° pilastro non aumenta la vostra pensione legale: è un risparmio complementare che riduce la vostra imposta durante la fase di risparmio. Da combinare con gli altri dispositivi (regime complementare aziendale, AMVP).

Gli altri dispositivi deducibili

Il 3º pilastro non è solo. Il 2º pilastro — il regime complementare di pensione aziendale (art. 110 LIR) — è finanziato dal datore di lavoro ed è fiscalmente vantaggioso. I premi di assicurazione e di previdenza (art. 111 LIR) sono deducibili entro un limite annuo (672 € per persona del nucleo). Anche il risparmio-casa rientra nell’art. 111 LIR (dettagliato sotto). Tutti questi dispositivi si cumulano tra loro e con il 3º pilastro.

Il risparmio-casa (Bausparen)

Il risparmio-casa combina un risparmio vincolato con il diritto a un prestito per la casa a un tasso fissato fin dalla firma. Fiscalmente (art. 111 LIR, non 111bis), i versamenti sono deducibili fino a 1.344 €/anno se avete tra 18 e 41 anni, 672 €/anno oltre — importi raddoppiabili per coniuge/partner e per figlio. Condizioni: contratto presso una cassa di risparmio-casa autorizzata (sul mercato: Wüstenrot, BHW, Schwäbisch Hall, distribuite dalle banche lussemburghesi), fondi destinati alla vostra abitazione, vincolo di circa 10 anni (un prelievo anticipato non conforme comporta una rettifica fiscale). Cosa rende: interessi attivi (modesti, fissati nel contratto), il risparmio fiscale sui versamenti e soprattutto l’accesso garantito a un prestito a un tasso noto in anticipo — una protezione contro il rialzo dei tassi.

Lavorare più a lungo: l’abbattimento di «mantenimento nella vita professionale»

Non è un prodotto di risparmio ma un vantaggio fiscale per chi continua a lavorare. Se soddisfate già le condizioni di una pensione anticipata (a 57 o 60 anni) senza aver richiesto la pensione e proseguite l’attività, beneficiate di un abbattimento sul vostro reddito imponibile — fino a 9.000 €/anno (art. 129g LIR, in vigore dal 2026). Dovete richiederne il certificato alla CNAP (tramite MyGuichet.lu) e trasmetterlo all’Amministrazione delle contribuzioni dirette. Il risparmio reale dipende dalla vostra aliquota marginale. («AMVP» è l’abbreviazione usata su questo sito; non è una sigla ufficiale.)

Basi giuridiche: art. 111bis LIR (previdenza-vecchiaia, massimale 4.500 € dal 2026); art. 111 LIR (assicurazioni e risparmio-casa); art. 110 LIR (regime complementare aziendale); art. 129g LIR (abbattimento di mantenimento nella vita professionale, 9.000 €/anno dal 2026). Fonti: impotsdirects.public.lu, guichet.public.lu.

Risorse ufficiali